Il Buio – Parole alla polvere

01Mar13

buio

Seguo Il Buio (che nella mia testa a volte si scrive Ill Buio) da un po’ ormai, la loro prima prova omonima mi aveva colpito molto nell’indifferenza generale di questa Italietta ka$ta che non sa apprezzare le cose belle.

Appena ho saputo che il primo marzo sarebbe uscito il loro primo album serio, “L’oceano quieto“, ho deciso a scatola chiusa che sarebbe stato album del mese e in effetti non mi sbagliavo.

“L’oceano quieto” esce per la loro nuova etichetta Autunno Dischi, distribuito da To Lose La Track e Audioglobe. Non ho mai amato molto il post-hardcore e mi ci sono avvicinato soltanto recentemente. Non mi strappo i capelli né mi straccio le vesti per i Fine Before You Came (credo di essere l’unico, tra tutti coloro che li hanno anche soltanto sentiti nominare, a non essersi strappato i capelli/stracciato le vesti) né per gli At The Drive In, che rappresentano invece delle probabili influenze per i Nostri. A riprova di questa radice hc l’ottima cover dei Laghetto per la compila di Impatto Sonoro:

I Bui posseggono un gran bel tiro punk-rock e soprattutto una vena cantautorale, già disvelata nella cover di CasoInno generazionale di noi sfigati (inserita in un EP e nell’album) e ancor più ampliata rispetto al lavoro precedente (solite strategie di marketing?). Questa cosa del cantautorato ha dei risvolti inquietanti: la traccia numero nove, Naufraghi e viandanti, inizia con: “Balliamo sull’oceano quieto”.  E non si tratta dell’unico omaggio a Ligabue: West termina con “frutto di cinque minuti d’insanità” – e chissà quante altre citazioni, offuscate alle mie orecchie dalla totale indifferenza verso il rocker di Correggio. Ho deciso: Il Buio sta a Luciano come i FBYC stanno a Vasco Rossi.

I testi sono molto validi ed evocativi, anche se rischiano a volte di esserlo un po’ “troppo“. O forse dovrei semplicemente prendermela con lo Spirito del Tempo interpretato: se è una merda che ci possiamo fare:

“Siamo naufraghi con il mezzo sbagliato nel posto sbagliato
Viandanti in bici su binari perduti
E il futuro dove cazzo sta?”

Mettendo insieme tutti questi pezzi si può dire che:

1) – Il disco è davvero phigo e se lo ordinate entro oggi costa pure di meno (così abbiamo fatto pure la marchettata, ma comunque è in free download sul bandcamp).

2) – Se non siete convinti, è già in giro il primo video ufficiale di Da che parte state, che risponde più a quest’ultima vena cantautorale appunto e forse potrà convincervi di più:

3) – Anche il Prez supporta:

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One Response to “Il Buio – Parole alla polvere”


  1. 1 Il fondo del barile – Intervista ai Fine Before You Came | mestolate

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