Archive for ottobre, 2013

È la seconda volta che sento i Kalayo dal vivo ed è stato uno dei concerti più belli della mia vita, quasi un’esperienza mistica. Forse avrà contribuito il fatto che, in entrambi i casi, sono finito completamente ubriaco tra le tre e le cinque del mattino, o forse più che una causa è stata una […]


A noi di mestolate piace molto lamentarci, e tra le varie cose di cui ci siamo vicendevolmente lamentati nelle nostre vite un posto speciale spetta alla musica. Per qualche tempo abbiamo pubblicato articoli su una fanzine di cui non apprezzavamo la linea editoriale, e quindi giù di altre lamentele. Per fortuna, di solito non segue […]


“In questo disco non c’è un pezzo meno che bellissimo”. Mah, io vivo la strana situazione per cui neanche i miei dischi preferiti in assoluto mi fanno questo effetto. Sarà forse colpa della mia superficialità di ascoltatore, non so. Fatto sta che sono legato ad album piuttosto che a gruppi, a canzoni piuttosto che a […]


Scrivo questa cosa in seguito alla visione dell’ennesimo documentario finanziato dall’Unione Europea per un progetto che coinvolge i ggiovani, una strategia che si sta rivelando sempre più catastrofica dal momento che alla fine di questa formazione manca la terra sotto i piedi e sei costretto a riparare in un altro continente, dove nessuno ha ricevuto […]


Il quarto capitolo di Quella morte che vive dentro te ci ha presi talmente bene che andiamo subito per il quinto senza passare dal via, in questo immenso giuoco dell’oca che è la vita e che non è la contrada più vittoriosa, machista e retrograda del Palio (che tra l’altro è anche la stessa da cui proviene […]


Torna Quella morte che vive dentro te, la nostra rubrica che cerca profondità filosofiche nel piattume dabbene della canzone italiana. Per la verità, questa edizione è abbastanza atipica: profondità ce ne saranno pochine, sostituite piuttosto da WTF e richieste di servizio. Partiamo. Qui bisogna leggersi tutto il testo, che è veramente incredibile. Ho visto due […]


Serendipità

01Ott13

L’uomo, il giovane uomo, era un aspirante sociologo e un bassista jazz. Veniva da Yogyakarta. Questo sito, un cocktail di curiosità dal mondo e becero orientalismo, racconta Yogyakarta come un ottimo posto in cui abitare se hai un desiderio di morte: una monarchia appollaiata su un vulcano che dispensa periodicamente lava, lapilli, terremoti e tsunami. […]