Quella morte che vive dentro te /6, aka Mestolate San Valentino Edition, aka A loneliness no fag could comprehend

14Feb14

Francesco Farabegoli ha parlato de La solitudine di Laura Pausini su Noisey, dentro un articolo che mette sostanzialmente il punto alla storia della critica pop italiana.

Siccome il senso di mestolate è sempre stato cavalcare goffamente la tigre Farabegoli, ecco che anche io scrivo un articolo su La solitudine.

La solitudine fra noi/ questo silenzio dentro me/ è l’inquietudine di vivere la vita senza te.

Un grosso problema della ricerca antropologica è che, quando sei sul campo, è difficile separare il lavoro dal non-lavoro. Tutto, potenzialmente, è un segnale che può raccontarti la cultura di un luogo e del popolo che lo abita. Ovviamente, questa cosa ha conseguenze nefaste per il proprio equilibrio mentale. Per esempio, quando stavo in Tunisia ero ben al corrente del fatto che i tassisti fossero una specie di gazzettino/specchio/telefono senza fili della società tutta (e anche servizio segreto, come diceva un libro sulla dittatura di Ben Ali). Quindi chiacchierare con i tassisti, in teoria, è utilissimo a darti un quadro del senso comune di quella società,  nelle sue mille sfumature. Peccato che, volta per volta, io avessi uno scazzo sublime, una stanchezza ombrosa, un sonno mortale o una tristezza devastante, e nessuna voglia di ascoltarli. Loro, invece, avevano quasi sempre una gran fotta di parlare – una situazione descritta efficacemente da un mio amico:

Una volta ho fatto un viaggio lunghissimo con un tassista che adorava la musica italiana alla follia, e che riteneva segno di ospitalità propinarmi il suo personale listone. Vale a dire: Zucchero, Zucchero con Cheb Mami, tutto Eros Ramazzotti. E la solitudine. Che nel vuoto, nella solitudine reale di quell’esperienza, è andata vicina ad ammazzarmi – la finta solitudine della canzone, il mio finto sorrisone al tassinaro.

Perché il punto, per me, è che sento la mia “reale” solitudine insultata dalla solitudine farlocca di Laura.

Come negli anni Novanta, quando era la colonna sonora della disperazione di tutte le pre adolescenti e adolescenti che mi circondavano. LA SOLITUDINE, i singhiozzi contro il cuscino, la porta dela cameretta che sbatteva a forza. Io già a quella tenera età sembravo accettare il fatto che sarei rimasto solo come inerente alla mia persona, e tutte quelle lacrime mi sembravano sospette. Perché funzionava così: ora piangi perché Marco se n’è andato – un dolore che è più profondo, molto più profondo della mia ignavia solitaria. Domani te ne fotterai di Marco, starai con Fabrizio o Adalberto, non penserai alla solitudine come chi è sano non pensa alla malattia – una gioia molto più elevata della mia ignavia solitaria. Bella merda. Comunque vinci tu, alla faccia di quanto stai male.

E’ per questo che La solitudine non mi ha mai convinto. Stava già lì, nei versi che ho citato, la fregatura. Perché era la solitudine fra noi. Fra noi. Per questo nella discarica vittimista del mio diario scrissi, da adolescente, una cosa tipo la solitudine tra me e me/ questo silenzio dentro me/ è l’inquietudine di vivere la vita di me e basta.

Avevo bisogno di altra musica, altre solitudini cantate che incarnassero quel vittimismo.

Tipo la solitudine di uno che va a vivere da solo su un altro pianeta, lasciando l’amata sulla Terra, prosperando da solo piuttosto che soffrire insieme a lei. Deny my solitude.

O tipo la solitudine di un pedofilo che guarda i bambini, li desidera, ma non vuole far loro del male, e quindi rimane chiuso nel suo desiderio. A loneliness no fag could comprehend.

Annunci


3 Responses to “Quella morte che vive dentro te /6, aka Mestolate San Valentino Edition, aka A loneliness no fag could comprehend”

  1. 1 gian

    grazie


  1. 1 CUORE AMORE ERRORE DISINTEGRAZIONE/1 . Il Cantico dei Cantici e l’omosessualità dai Klezmatics ai Black Eyes | mestolate

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: