Eva e Franco Mattes – Befnoed

24Set14

befnoed-tumblr-url-700x700

Questo post è una chiosa al precedente. Parla di un progetto artistico per certi versi contrapposto  a quello di Jon Rafman.

Eva e Franco Mattes, aka 0100101110101101.org, sono tra i pionieri assoluti della net-art. Sembra quasi che, quando hanno cominciato, non solo l’arte di internet, ma internet stessa fosse roba aliena. Nati dentro Luther Blissett, hanno passato gli ultimi vent’anni a interrogare i fantasmi della rete, prendere per il culo la macchina critico-mediatica che fabbrica gli artisti, svelare crepe nel mito dell’originalità, trovare nuovi significati al termine rubare.

Io li ho scoperti un paio di giorni fa.

Rafman, invece, credo che li abbia studiati per bene. Anche lui ha lavorato dentro Second life (il futuro peggio invecchiato del mondo); anche lui ha cercato il senso della memoria e della morte dentro la frenesia dei videogames – il suo A man digging deve molto, moltissimo a un’opera di Eva e Franco, Traveling by Telephone.

La loro ultima cosa si chiama Befnoed. Ancora una volta c’entra quello che viene chiamato – con una certa imprecisione – deep web o invisible web o darknet, ma il processo è inverso rispetto a quello che opera dentro gli ultimi video di Rafman. Là fotogrammi e codici di comunicazione del web “segreto” vengono tirati fuori e ricombinati per dire qualcosa sul mondo in cui viviamo. Nel caso di Befnoed il “trapianto” avviene nella direzione opposta: i Mattes hanno assunto lavoratori anonimi attraverso siti di crowdsourcing, e hanno chiesto loro di realizzare video stupidissimi, privi di attrattiva, con la webcam. “Non sappiamo chi siano, dove siano, né tantomeno le loro motivazioni”. Ogni giorno, questi video vengono disseminati su social network semi-sconosciuti in giro per il mondo.

Nei video di Rafman c’è del materiale occulto che viene trascinato sotto i nostri occhi e messo al servizio di un racconto dell’artista, sicuramente distante dai racconti di coloro che quel materiale l’avevano creato, diffuso o usato per farsi le seghe.  Qui ci sono due artisti che creano, in modo automatico quanto oscuro, afasico, video senza senso, e li postano dove nessuno li vedrà mai, costruendo esattamente le architetture incomprensibili di quel “web segreto”. Anzi: una versione estrema di quelle architetture, perché stavolta davvero non c’è senso, non c’è una sottocultura per noi bizzarra che ne faccia un uso qualsiasi.

Finisci per caso su un social network vietnamita da pochissimi utenti, non conosci la lingua, non capisci che motivo abbia di esistere. Qualcuno, su quel social network, ha postato il video di due tizi che tengono una banana sospesa fra le loro bocche, in silenzio. Un video con zero visualizzazioni. Perché?

Bellissimo. E se non esistesse il disclaimer degli artisti, e il tumblr che raccoglie i video, sarebbe ancora più bello, sarebbe l’albero che cade nella foresta.

 

 

Annunci


2 Responses to “Eva e Franco Mattes – Befnoed”

  1. 1 uncanideprofumato

    interessante, non conoscevo, alcuni lavori sono molto belli. Che poi, la cosa che mi è saltata all’occhio e su cui mi sembra inistano molto, è che in un mondo dove l’informazione è istantanea e globale la differenza tra il vero e il falso si assottiglia fino a scomparire (non sono i soli a fare questa cosa, ma insomma, Darko Maver mi ha piuttosto colpito).
    Le similitudini con Rafman sono molte e concordo con il fatto che mentre questo attinge, gli altri alimentano l’oscuro.

  2. La tua osservazione mi sembra giusta; loro aggiungono che, in mezzo al bombardamento di immagini della nostra epoca, assemblare equivale a creare (cosa che anche rafman ha recentemente detto). oltre alla soglia tra vero e falso, c’è quella tra copia e originale: i mattes dicono di lavorare attraverso il furto perché l’arte lo ha sempre fatto (citano spesso il david di michelangelo). E d’altronde la copia differisce sempre dall’originale, e in quella differenza, anche involontaria, sta l’arte: pare che le persone che hanno assunto per “befnoed” cambino sempre qualche dettaglio rispetto alla performance che è stata loro ordinata, e da qui nasce la varietà del progetto.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: