Just because of the system

02Ott14
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Graffito in onore di Walid Denguir, morto a Tunisi nel Novembre 2013, mentre era in custodia cautelare. La polizia ha dichiarato che Denguir è morto per ingestione di cannabis, e che i segni di tortura sul suo corpo erano semplicemente segni dell’autopsia. Un ragazzo del quartiere in cui abitavamo sia io che Walid ha detto che hanno fatto bene a ucciderlo, visto che era un delinquente.

 E’ il sistema che ha creato quel quartiere, è lui che l’ha creato e poi l’ha circondato. C’è il posto di polizia di Sidi Bechir, ce n’è un altro in alto; è  circondato dalla polizia. Garantito. C’è la polizia che viene da… da Gorjani per esempio, passano direi una o due volte al giorno. Si guadagnano i loro soldi e poi risalgono, capisci? Prendono la “commissione”.

Queste frasi vengono da un’intervista che ho fatto quest’estate a un rapper tunisino. Forse non potrei diffonderle perché sapete, l’università ha il copyright sui materiali audio della mia ricerca, ma facciamo che non lo dite a nessuno, ok? Ho sbobinato la citazione oggi, e d’impulso ho sentito il bisogno di condividerla. Siccome non era saggio farlo su Facebook [che mi ha dato già un paio di problemi accademici, ma sorvoliamo], ho travasato il bisogno dentro parole di qualcun’altra, piene dello stesso sentimento:

Dalla lettera di una prigioniera
detenuta nel carcere speciale femminile di Voghera:
‘Ho chiesto
di fare un lavoro di traduzione,
il direttore
mi ha rifiutato il dizionario dicendomi:
NON AVETE CAPITO
CHE SU DI VOI
STIAMO ATTUANDO L’ESPERIMENTO DELL’INEDIA?’

A volerla dire tutta, c’è un altro pezzo dei Contrazione, nello stesso split coi Franti, che sembra la parafrasi di ciò che mi ha detto quel rapper tunisino. E’ A sud di Torino: “Fiat Lingotto: un quartiere costruito attorno alla fabbrica. Chiusa la fabbrica, rimane un quartiere dormitorio, un ghetto costruito per la loro sopravvivenza, non per la tua!”. E, pensando a quelle parole, la mente ha aperto subito un’altra finestra:

Quando qualcuno parla del sistema viene abbastanza facile prenderlo per il culo. Tutti che parlano del sistema, nessuno che sappia spiegarti che cosa voglia dire di preciso. Epperò, se capovolgi la questione, forse nessuno sa spiegarti cosa vuol dire, ma tutti capiscono subito di cosa si stia parlando.

Se lo dicevi a un giamaicano nel 1976, ti avrebbe capito. E se lo dicevi a un irlandese del Nord qualche anno dopo, ti avrebbe capito anche lui. Forse quando le persone parlano di “sistema” parlano di cose diverse, o forse no. Forse tutti i ghetti sono lo stesso ghetto, e tutte le rivolte sono la stessa rivolta, o forse è semplicemente la stessa cosa che agisce in entrambi i casi, che crea linee di congiunzione. E’ per questo che Johnny was è la cover più bella mai realizzata.

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3 Responses to “Just because of the system”

  1. 1 cl

    Ha il copyright sul materiale audio: ma se il materiale non è audio ma uscito da una conversazione senza registratore?

  2. non so, hanno anche il copyright del materiale che scrivi. certo non il copyright della cacca che hai fatto quando sei andato in bagno mentre facevi ricerca, spero

  3. 3 cl

    mmm progettino interessante. potrei costringerli, in caso, a rivedere la legge.


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